Filosofia

Brand Francesca Romana Borruso

"L'emozione e la regola"¹

È fra questi due poli, armonici e contraddittori nello stesso tempo, che si muovono le creazioni orafe di Francesca Romana Borruso. L'emozione e lo stupore nascono ogni volta dalla modellazione di una piccola scultura, che ricorda e evoca forme, senza pero' mai definirle del tutto.
La regola è invece imposta dalla natura stessa del gioiello, che non ha vita propria, ma vive solo se immaginato e creato per le infinite possibili donne che, indossandolo, lo faranno risplendere di un senso personale e unico.

È forse per questa dicotomia, per questa continua oscillazione, che bracciali, anelli, orecchini, collane, sono stati definiti "architetture mobili", gioielli di luce e d'ombra che esaltano i bagliori di un audace sfaccettatura, potenziano l'alone luminoso di una pietra cabochon o i contrasti dei pieni e dei vuoti che si alternano.

Partendo dall'antica disciplina della cera persa, ideale per queste creazioni, dove prevale l'aspetto scultoreo e fortemente modellato, Francesca Romana si è poi orientata verso la sperimentazione e la ricerca d'avanguardia, così da rendere leggerissimi orecchini visivamente voluminosi e barocchi, avvolgenti e confortevoli braccialetti d'argento che sembrano scavati nella roccia, o al contrario, piacevolmente pesanti anelli corposi e attraversati dalla luce.
Si determinano così piccoli inganni di percezione, complicità minime fra il gioiello e chi lo indossa.

Dietro le quinte la paziente manifattura di laboratorio che lavora con le iridescenze create dagli ossidi, con gli intarsi d'oro, d'argento o di bronzo, che sperimenta materiali nuovi in oreficeria, come la fibra di carbonio, il galuchat o la bachelite, che scava gli incassi, per fare spazio al colore delle perle, del corallo, delle pietre preziose.
Solo in un secondo tempo quindi e' stato dato un nome a queste sculture divenute preziosi gioielli.

Cinque nomi per cinque collezioni: "Vento di Terra", "Vento di Mare", "Soffio di Vento", "Ventura", e "Crossover".



¹ "J'aime l'emotion qui corrige la regle" "J'aime la regle qui corrige l'emotion". George Braque